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un film documentario di Nino Cannatร
musiche originali Roberto Andreoni
voci (soprano) Maria Elena Romanazzi
montaggio Nino Cannatร , Roberto Stranges
fotografia e regia Nino Cannatร
75 minuti, colore
produzione LYRIKS, 2023
in collaborazione con Centro artistico Alik Cavaliere e Archivio Cavaliere, Milano
promosso da Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale Milano
con in ordine di apparizione:
Domenico Piraina, Elena Pontiggia, Fania Cavaliere, Piero Marabelli, Dian Ivanov, Adriana Cavaliere.
โLโuniverso verdeโ dello scultore Alik Cavaliere viene esplorato dal regista Nino Cannatร con una poetica sperimentale, dietro le quinte dell’omonima mostra a cura di Elena Pontiggia che il Comune di Milano ha realizzato a Palazzo Realeย per celebrare il ventennale della scomparsa dellโartista.
Un film documentario che affonda le radici fino in Calabria nel paese di origine del padre Alberto Cavaliere, poeta, giornalista e parlamentare a cui Alik nel 1974 dedica un monumento immerso nella rigogliosa natura della Villa Comunale โC. Ruggieroโ a Cittanova (RC).
Le riprese, eseguite a Milano da giugno a settembre 2018,ย in occasione del ventennale della scomparsa di Alik Cavaliereย (Roma 1926 โ Milano 1998), artista fra i maggiori della scultura italiana del secondo Novecento, sono state realizzate in sei diversi spazi che hanno ospitato lโimportante antologica a cura diย Elena Pontiggia. Tra le prestigiose sedi espositive, la sala delle Cariatidi di Palazzo Reale di Milano, il Museo del Novecento, Gallerie dโItalia, Palazzo Litta, Universitร Bocconi e Centro Artistico Alik Cavaliere.
La storica mostra, promossa dal Comune di Milano e Palazzo Reale, รจ stata realizzata in collaborazione con lโArchivio Alik Cavaliere. Il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale con testi della curatrice Elena Pontiggia e di Francesco Tedeschi, Angela Vettese, Francesca Porreca, Davile Polesel, con una poesia su Cavaliere di Miklos Varga e una testimonianza della figlia Fania Cavaliere.
Prima presentazione di Anteprima sabato 17 settembre 2022, Palazzo Reale, Milano

Citazioni
Il momento in cui viviamo รจ straordinario, ricchissimo culturalmente. Il โgrandeโ gesto che occorre fare, secondo me, per sentirsi parte del processo รจ quello di riappropriarsi come singoli della propria menteโฆ .ย I singoli individui riconquistino la dignitร di pensare in proprio โ non per delega ad altri, amici, gruppi, consanguinei o sofisticati moderni strumenti di informazione ed elaborazione. La riappropriazione della propria mente, la conquista della capacitร di guardarsi intorno da soli per 360 gradi, senza paure, panico, pur nellโincapacitร iniziale delle scelte, costituisce una traumatica benefica operazione โrivoluzionariaโ. Ci accorgeremo finalmente dei tanti, โฆ che possano rendere il proprio progetto individuale ricchezza collettiva; solo allora potremo avventurarci in progetti collettivi corali, divenuti possibili. Dโaltronde il processo mi pare sia pure in embrione giร iniziato.
Alik Cavaliere
Una natura in cui โvissero i fiori e le erbeโ, dove โnessun ostacolo porrร un limiteโ, nella quale โil tempo muta la natura delle coseโ, dove โflorida fulserunt viridanti prata coloreโ, dove โogni cosa รจ limite e libertร di unโaltraโ ecc. (sono titoli di opere che ho esposte in Biennale), una natura di tal genere รจ il personaggio dominante del mio recente lavoro. Sottolineo la parola personaggio perchรฉ desidero, con unโimmagine compiuta, attraverso un tentativo di dialogo e racconto, risalire ad una visione piรน vasta e totale. Il senso umano di tale aspirazione, lo si puรฒ trovare nel legame che le quattordici singole sculture esposte a Venezia hanno fra di loro, fino a formare un unico complesso, unโopera sola in sviluppo e divenire.ย
Alik Cavaliere
(in G. Dorfles, Intervista con i pittori, โMarcatrรจโ, n.8-10, luglio-settembre 1964)
Nessun artista, nella scultura del Novecento, ha scolpito il mondo della vegetazione e, per essere piรน precisi, lโuniverso verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi, come Alik Cavaliere.ย
Elena Pontiggia
Alik aveva capito che il rapporto con il mondo della natura era decisivo per il futuro dell’umanitร , perchรจ l’uomo avrebbe visto piรน chiaramente sรจ stesso quando avesse piรน chiaramente inteso la solidarietร che lo lega al mondo.
Domenico Piraina
ร un film che appassiona, che tiene con il fiato sospeso, che sorprende, che affascina e coinvolge anche perchรฉ accompagnato dalla musica, straordinaria e originale, del maestro Andreoni e in molte parti dalla voce meravigliosa della soprano Maria Elena Romanazzi. La musica detta il tempo allโavventura filmica e allโopera di costruzione della mostra, fondendo il lavoro dello scultore e quello del regista in una sola grande opera, interpretando attraverso un arrangiamento formidabile gesti, parole e fotogrammi.
Fania Cavaliere
ร un documentario girato con cura e con estrema attenzione montato. Il regista รจ stato capace di raccogliere le immagini senza contaminare in alcun modo lo spazio dellโallestimento (un occhio da antropologo, da naturalista, oserei dire), ma anche di attribuire senso, dare prospettiva, riconoscere i momenti focali di quellโavventura e trarne un resoconto in ogni suo aspetto vivido ed essenziale. Vi si analizza e approfondisce lโopera del maestro Cavaliere, che per tanti anni ha insegnato allโAccademia di Brera, in modo tale da aprire un’interessante finestra sulle tecniche di realizzazione delle opere dellโArtista, sullโuso da parte di Cavaliere di materiali e procedimenti complessi e differenti, cosรฌ da rendere visibili molti aspetti di quanto รจ segreto, nascosto nelle pieghe del fare artistico di un grande scultore.ย
Guarda il trailer
Il Manifesto del film

Restauro del Monumento in memoria di Alberto Cavaliere
Villa Comunale โC. Ruggieroโ Cittanova โ RC
โRaccontare mi รจ sempre piaciuto. Raccontare per allusioni, per sottintesi, per metafore, usando piรน strumenti e piรน possibilitร di interpretazione รจ una cosa che mi ha sempre affascinato, anche per il rispetto di chi guarda, che non deve essere posto davanti allโassoluto, al chiuso, al perfetto, ma a qualche cosa che lo coinvolga, lo stimoli, e se trova lโerrore tanto meglio, perchรฉ รจ un punto da cui ripartireโ.
Alik Cavaliere

โALIK CAVALIERE โ Natura Naturansโ intende riportare lโattenzione su una preziosa opera, unica nel suo genere, presente allโinterno della Villa comunale โC. Ruggieroโ. Un momento di particolare consapevolezza e senso di appartenenza per la cittadinanza verso il monumento e allo stesso tempo un doveroso tributo al genio dei Cavaliere, nella profonda convinzione che la tutela della nostra memoria storica, artistica e culturale sia lโunico viatico possibile per la rinascita di un Paese migliore.
Nel 400ยฐ Anniversario della nascita di Cittanova e in occasione del ventennale della scomparsa di Alik Cavaliere รจ stato restituito al pubblico, domenica 5 Agosto ore 18:30 presso la Villa Comunale โC. Ruggeroโ di Cittanova, il Monumento restaurato in memoria di Alberto Cavaliere (Cittanova 1897 โ Milano 1967).
Si tratta di una preziosa opera scultorea realizzata nel 1973 su commissione dellโallora sindaco Arturo Zito de Leonardis e che Alik Cavaliere (Roma 1926 โ Milano 1998), dedicรฒ alla memoria del padre, il cittanovese Alberto Cavaliere, giornalista, scrittore e poeta della โChimica in versiโ. Negli oltre 40 anni di attivitร , il suo originale modo di fare arte lโha consacrato come uno dei maggiori esponenti della scultura italiana del Novecento.
La valorizzazione dellโopera e della memoria dei Cavaliere, intende porsi inoltre in ideale collegamento con lโimportante mostra che dallo scorso giugno la cittร di Milano gli dedica (aperta fino al prossimo settembre 2018). Mostra dal titolo โlโUniverso verdeโ, a cura di Elena Pontiggia e voluta dal direttore dei Musei milanesi Domenico Piraina (calabrese di origine), diffusa in diverse sedi prestigiose come la sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, il Museo del Novecento, Gallerie DโItalia, Palazzo Litta, Universitร Bocconi e Centro Artistico Alik Cavaliere.
Il progetto di recupero, promosso dallโassociazione culturale LYRIKS in collaborazione con il Centro artistico Alik Cavaliere, lโArchivio Cavaliere di Milano e il FAI, delegazione della Locride e della Piana, con il patrocinio dellโAccademia di Belle Arti di Brera (di cui Alik Cavaliere ne รจ stato direttore) e con il patrocinio e il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria e del Comune di Cittanova รจ ospitato nel suggestivo โSalotto verdeโ, presso la Villa Comunale โCarlo Ruggieroโ di Cittanova -Monumento Nazionale dโinteresse storico naturalistico-.
La pregevole opera in bronzo, pietra e acciaio, unica nel suo genere e meritevole di tutela e valorizzazione, รจ stata restaurata con la speciale disponibilitร di Nuccio Schepis, giร impegnato nel delicato restauro dei Bronzi di Riace e da Franco Cimino, maestro fonditore e docente presso lโAccademia di Belle Arti di Catanzaro. Progetto ideato e curato da Nino Cannatร e con la supervisione del Centro Artistico Alik Cavaliere che ne custodisce lโopera e i segreti dellโoriginale fusione in bronzo.
Con lโillustre partecipazione di Nicola Irto, Presidente del Consiglio regionale della Calabria e di Francesco Cosentino, Sindaco di Cittanova, la presentazione dellโevento รจ diretta in via del tutto eccezionale da Piero Muscari, giornalista La7 TV ed editore del Progetto Eccellenze Italiane.
Tra gli attesi ospiti interverranno: Fania Cavaliere, presidente del Centro artistico Alik Cavaliere nonchรฉ figlia dello scultore e della cittanovese Adriana Cavaliere; Domenico Piraina, direttore del Palazzo Reale di Milano; Nuccio Schepis, artista e restauratore; Franco Cimino, maestro fonditore; Titty Curinga, FAI delegazione della Locride e della Piana; Giuseppe Luccisano, associazione Libera NOVI ALBORI e Nino Cannatร regista scenografo.
Ad impreziosire la manifestazione di restituzione al pubblico dellโopera restaurata, lโattrice e cantante Valentina Gullace che leggerร le poesie di Alberto Cavaliere presenti sulle stele del monumento.
โLa scultura di oggi รจ uno dei mezzi espressivi e artistici piรน completi e appassionanti. Poter creare immagini nello spazio, farle muovere e mutare (persino farle diventare spettacolo nel senso piรน ampio della parola) e nel tempo stesso poterle improvvisamente congelare nella ieraticitร del movimento. Distruggere e ironizzare attraverso questo continuo, mutevole โspettacolo sculturaโ i nostri miti e nel tempo stesso ricrearli o crearne altri, da distruggere e ricreare immediatamente dopo. Usare il colore fuso alla forma, al punto da non avere piรน confini fra pittura e scultura e rendere questo colore fluido attraverso la luce e lo spazio fisico occupato o conquistato. E perchรฉ non accennare al racconto, un racconto anchโesso multiplo, illustrato, scritto, gridato che diviene al tempo stesso poetica; poter aggiungere nella libertร degli strumenti usati, nella libertร di pensiero, nel rigore contemporaneo della scelta operata, mezzi e interessi tradizionalmente estranei alla scultura (quali, ad esempio, la parola e il suono, in un senso interno ed esterno allโopera medesima) e grazie a tutti questi apporti profondamente nuovi restare nella grande tradizione della sculturaโฆโ
Alik Cavaliere





























