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Allโorigine della partenza la povertร .
Destinazione: la speranza di un mondo migliore.
MIGRANTS รจ uno spettacolo live, e un cd musicale. Una ricerca racchiusa in un progetto multimediale dedicato a tutti coloro che hanno vissuto lโemigrazione. Un viaggio emozionale dove la memoria storica viene sollecitata dai documenti (foto, video, audio, testi) e dalla musica originale. Alle soglie del terzo millennio, il fenomeno sociale piรน impressionante รจ la migrazione di enormi masse o piccoli gruppi di uomini, donne e bambini che, come onde di una marea umana, si spostano in ogni parte del mondo. I โMigrantsโ sono oggi anche i tanti giovani, fra cui gli stessi autori, che si spostano in nuovi territori per realizzare i propri sogni. Diversi dai โMigrantsโ di ieri, ma con la stessa voglia di realizzarsi, di โliberarsiโ, di far emergere le proprie idee e aspirazioni.
Nino Cannatร ,ย regista e scenografo insieme a Nicola Sergio, pianista jazzย elaborano uno spettacolo live che indaga e riflette sul tema del viaggio, dellโapprodo, dellโaccoglienza, della nuova vita trapiantata โaltroveโ, di coloro (tanti) che sono stati comunque capaci (con successo o senza) di compiere il โtemerario gestoโ, il salto evolutivo verso un mondo nuovo. Lo spettacolo mira a coinvolgere il pubblico in una riflessione sul tema (nelle sue cause, negli effetti, nella rivalsa dellโuomo). Eโ pensato in forma modulare, capace di adattarsi a diverse location (teatri, sale concerti, auditorium, piazze) ed รจ rivolto sia al pubblico degli adulti che hanno vissuto direttamente o indirettamente lโesperienza dellโemigrazione, ma anche ai piรน giovani: รจ prevista la realizzazione di unโanimazione specifica per illustrare il fenomeno migratorio con metodologie didattiche, stimolando riflessione e dialogo con gli studenti.
Allestimento e regia
Sul palcoscenico spoglio, un pianoforte a coda si staglia davanti ad un fondale video che ricorda la grande vela di una nave. Nicola Sergio esegue la sua musica mentre memorabili immagini (storiche e contemporanee) scorrono sul fondale video a ricordare e raccontare il necessario viaggio della speranza che ancora oggi si protrae inesorabile. Un percorso drammaturgico che dalle origini arriva fino ai giorni nostri, scandito dalla voce narrante rappresentata di volta in volta da un testimone diretto, un migrante, un attore, ispirato da testi, documenti e foto dโepoca, vecchi filmati, oggetti, storie, lettere di corrispondenza, echi di voci lontane, vecchie canzoni popolari, preghiere, video pubblici e privati dellโondata migratoria piรน recente ci suggeriscono la storia, i percorsi e le memorie di milioni di migranti. Parole chiave, testi, messaggi, statistiche, rese dinamiche dalla motion graphic, ricordano il tabellone delle partenze e completano il messaggio della video installazione. Musica, video e teatro coesistono in una suggestiva live session per restituirci, come in un contrappunto, unโesperienza sensoriale, un suggestivo e immaginifico viaggio poetico โmigratorioโ nel significato dellโaccoglienza.
Musiche originali
Le musiche, scritte da Nicola Sergio, sono ispirare a storie realmente accadute, a documenti scritti o filmati, a esperienze vissute in prima persona. Il tutto, trasfigurato attraverso lโestetica compositiva propria del pianista, capace di creare delle composizioni dal forte impatto emotivo, dando vita ad una narrazione musicale poetica e suggestiva. I temi risentono dellโinflusso di numerose esperienze musicali assorbite dal compositore: musica classica, jazz, pop, musica tradizionale si intersecano creando un prodotto dalle tinte multiformi, ma con al centro โil suo eccezionale senso melodico che rende la sua musica immediatamente familiareโ (Jean-Charles Richard , note di copertina cd โIllusionsโ). I titoli dei brani del progetto Migrants sono spesso suggeriti da emigrati col quale il compositore รจ sempre in stretto contatto e con i quali intrattiene dialoghi sullโesperienza vissuta: รจ il caso di โNowherelandโ, dove lโemigrante si ritrova insieme a molti altri su una nave per approdare in una nuova terra. Un luogo nuovo che spesso non lo accoglie, che conosce a malapena per averlo visto in tv o su una cartolina. Non รจ la terra su cui รจ nato e cresciuto, nรฉ la terra degli altri emigrati al suo fianco che vivono la stessa situazione di spaesamento. Eโ la terra dove cercare di costruire un nuovo futuro e che per il momento non gli appartiene, รจ la โterra di nessunoโ. โA bag full of dreamsโ, rievoca lo stato dโanimo della prima generazione di emigrati italiani partiti per lโAmerica in cerca di fortuna, senza mezzi economici, ma solo con una valigia piena di sogni. โRain in my lunchboxโ, narra la vita dellโoperaio che, durante la pausa lavorativa, apre il proprio cesto per mangiare qualcosa, ma si accorge disperatamente che allโinterno non cโรจ nulla, nรฉ pane, nรฉ altro โฆsolo acqua piovana. Le musiche dello spettacolo fanno parte dellโomonimo cd โMIGRANTSโ prodotto da Nicola Sergio e dallo stesso registrato in piano solo.
Credits
Un progetto diย Nino Cannatร e Nicola Sergio
Musica ed esecuzione liveย Nicola Sergio
Allestimento e regiaย Nino Cannatร
Multimediaย Progetti Digitali
Produzioneย Lyriksย 2013-14ย
Documenti dโarchivio e consulenza scientificaย Fondazione โPaolo Cresciโย per lโemigrazione, Lucca
Con la collaborazioneย di:ย
Bambini nel deserto ONG
LIBERAย associazioni nomi e numeri contro le mafie
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