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Quartetto Mansi รจ un progetto multidisciplinare che, grazie alla collaborazione di un gruppo di artisti e intellettuali (liutai, compositori, musicologi, musicisti, fotografi, videomakers, scenografi, registi ecc.), sperimenta nuove forme espressive nei linguaggi della contemporaneitร .
Il progetto prevede la realizzazione di un allestimento originale, caratterizzato da un concerto per quartetto dโarchi, con musiche e strumenti creati appositamente, a loro volta parte integrante di una video-installazione; una sinergia in grado di trasformare la musica in una innovativa forma di teatro.
Il quartetto di strumenti ad arco, realizzato dal liutaio lucchese Fabio Piagentini si ispira ai modelli della famiglia Amati, decorato con particolari pittorici tratti dalle allegorie Acqua, Aria, Terra e Fuoco, affrescate sui soffitti delle stanze di parata del Museo Nazionale di Palazzo Mansi di Lucca.
Partiture originali create da vari compositori, tra cui il calabrese Girolamo Deraco, il lucchese Saverio Rapezzi, e gli israeliani residenti in U.S.A. Sivan Eldar, Yohanan Chendler, Florie Namir.
I brani inediti saranno eseguiti in prima assoluta a fianco del celebre quartetto Crisantemi di Giacomo Puccini, quale omaggio al grande maestro lucchese per il 150ยฐ anniversario dalla nascita. Un dialogo, quindi, tra musiche del passato e del presente che convivono, si alternano e si confrontano.
Lโinstallazione video รจ caratterizzata da un elemento scenico emisferico che accoglie ed esibisce i quattro strumenti ad arco: come un ikebana si presenta al pubblico ruotando nello spazio col moto gentile di un carillon. Uno schermo mostrerร i frammenti di uno sguardo visionario sul divenire degli elementi in gioco: la liuteria, la scrittura musicale, sullo sfondo della cittร di Lucca che si trasforma col passare delle stagioni con gli elementi naturali che lโattraversano.
Lโallestimento ideato dal regista Nino Cannatร , include lโesecuzione musicale in uno spazio scenico multisensoriale, animato dal dialogo degli elementi, mentre lo sguardo viene rapito dalle immagini e dalla musica, che insieme costituiscono una sola, armonica entitร .
Se da un lato Quartetto Mansi mantiene la sua peculiare qualitร di evento musicale, dallโaltro, con la creazione di dimensioni alternative, acquisisce inoltre effettiva tangibilitร , proponendo una singolare riflessione in merito alla percezione di suono e immagine, al gioco sensoriale dellโascoltatore/spettatore, allโatto paradossale di โvedereโ la musica.
